London london london…din don din don din don, sembra cantare. E’ una città canterina e ballerina, dove vince chi è più bravo nell’arte del ruzzare, come dice Fra.
L’arte del ruzzare è quella particolare indole che ti porta a socializzare in modo surreale con persone dedite alle sfrenatezze. Diciamola così.
Veloce si esce di casa, si cammina mangiando, si sale e scende dalle scale dei doppi bus o della tube dando appuntamenti a destra e manca per l’east side of London. Questi sono stati un pò i miei giorni in Uk, il mio lavoro è stato trovare gli amici ed è stato molto molto fruttuoso. Contenta e paga, saluto tutti e espongo le case che mi hanno calorosamente ospitato nel gelo siberiano della city.
Per curiosare bene in casa altrui va ingrandita l’immagine. La prima torretta è la casa ospitante nel vero senso della parola, dal 1903. Fra’s house. Poi nell’ordine Marti’s House, Seb&Viv’s House, Aaron&Dany’s House, and last but not least, Clari&Carl’s House, i miei amici pitoni.
Adesso ogni volta che tocco il manico del mio zaino mi sembra di toccare questi serpentini così amabili. Disgraziatamente mi sono accorta che hanno la stessa consistenza. E la stessa temperatura! Si perchè pensavo fossero più freddini.
Segue foto di gruppo davanti a un improbabile supermercato cinese. Unico prodotto venduto una lattina di non so cosa, a nastro. Più un sacco di lampade cinesi scenografiche.
Questa è per chi la voleva scaricare.
Il resto rimane un pò di idiozia nei pressi di East London, gare di scivolamento sulla neve con tutto ciò che riesce a scivolare a Regent’s park, e qualche altro esperimento. Io sembro una via di mezzo tra un Dj del ghetto e un orso polare, ma almeno non mi sono ammalata! tiè! Ci rivediamo col caldo Londra!





































































