Le storie personali sono sempre interessanti. Il problema è avere voglia di condividerle. Certe storie sono così interessanti e strane che sarebbero ottimi romanzi, o film. Ma sarebbe troppo scontato, troppo facile attirare l’attenzione. Certe cose sono più importanti se vengono custodite. Bisogna pagare un prezzo per sapere, per condividere.
Con un ritardo temporale significativo, racconto per immagini il mio breve viaggio spagnolo. Luglio 2010. Un treno è passato, e io l’ho preso. Mi portava a Madrid, sotto forma di aereo, e poi in Galizia, con 4 ruote e 4 mani per la guida. Una giornata sulle isole Cies. Una giornata in Portogallo. Una settimana in tutto. On the road.
Delle donne di diverse età e provenienze si ritrovano a viaggiare insieme. Un bambino le segue. Per 4 giorni ha 4 madri.
Alcune legate dal sangue, dai nodi della parentela. Altre non si sono mai viste prima. Ma insieme fanno un breve viaggio. Che servirà in modo diverso a tutte.
L’importanza che ha avuto la custodisco silenziosa dentro di me, 1 donna sulla soglia del suo trentesimo anno.
Volendo spaziare con la fantasia, potete viaggiare con la mente.







































