Al Gay Pride con la febbre

Tanto perchè è un periodo che ho l’argento vivo addosso e non riesco a stare ferma, me ne vado al gay pride con la febbre. Passa sotto casa. In compagnia di una delegazione sardo-lucana, mi faccio trascinare dalla loro energia. So che mi sta per venire la tonsillite, ma ormai il processo è inevitabile, tanto vale uscire.

L’appropriarsi delle strade, da parte dell’orgoglio, che elimina la vergogna.

Qualcuno direbbe, nessun orgoglio nessuna vergogna.

Ma per cambiare una cultura ce ne vuole.

Va bene vedere la voglia di divertirsi, va bene l’energia che c’è, nonostante i nuvoloni grigi, e i giovani dei centri sociali che approfittano per sfilare per le strade del centro con la loro musica, in un momento in cui la paura la fa da padrone, e la minaccia delle teste rapate è un ombra negli sguardi di molti.

~ di azizavascophotographer su Giugno 17, 2008.

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